Grazie per averci visitato alla Milano Design Week

Durante la Design Week appena trascorsa abbiamo presentato la nuova sedia Cori al Superstudio Più di via Tortona, all’evento Materica: The Beautiful Side Of Design. Una volta rientrati, abbiamo chiesto al designer Andrea Steidl, autore di Cori e curatore dell’allestimento insieme all’architetto Raquel Pacchini e a Cinzia Felicetti, Editor-in-Chief di Marie Claire Maison, di raccontarci un po’ meglio il progetto.

Conversazione con Andrea Steidl

Com’è nata l’idea per Materica e di cosa si tratta?

Materica è stato un tentativo di raccontare come stanno cambiando l’architettura e il design. Per quanto riguarda l’architettura volevamo mostrare una casa dinamica, con spazi fluidi. L’idea di separare gli spazi con dei teli semitrasparenti è nata proprio per far percepire la leggerezza delle suddivisioni tra una stanza e l’altra nelle abitazioni di oggi. Quanto al design, abbiamo voluto mettere l’accento sui materiali di ricerca e in particolare su quelli più sostenibili, affiancando materie prime vergini a materiali derivati da riciclo o riuso, che iniziano ad avere un’estetica autonoma e ben definita. Dentro questa casa dalla forte valenza spaziale e materica, abbiamo inserito dei prodotti d’arredo quotidiani, che dialogavano tra loro attraverso cromie giocose e fragranze.


Perché ha scelto Cantarutti?

Perché la sua filosofia e i suoi prodotti sono in linea con quello che era il concept generale di Materica, che voleva soprattutto celebrare chi ha un approccio moderno alla progettazione e alla casa. La sedia Cori [progettata da Steidl per Cantarutti, N.d.R.] è una reinterpretazione contemporanea della classica sedia a bacchette. La sua forma deriva da un gioco grafico ispirato ai pattern digitali. In più è realizzata in legno certificato, un materiale ecocompatibile e rinnovabile, tradizionale eppure innovativo.


La Design Week quest’anno ha superato tutti i record, in fiera e in città. A Materica com’è andata?

Molto bene! Il pubblico ha apprezzato l’atmosfera dinamica e giocosa, e ha colto l’ironia di alcune scelte. Direi che il compound ha funzionato benissimo!