Grazie per averci visitato alla Milano Design Week 2019

Cori, disegnata da Andrea Steidl

Durante la Design Week appena trascorsa abbiamo presentato la nuova sedia Cori al Superstudio Più di via Tortona, all’evento Materica: The Beautiful Side Of Design. Una volta rientrati, abbiamo chiesto al designer Andrea Steidl, autore di Cori e curatore dell’allestimento insieme all’architetto Raquel Pacchini e a Cinzia Felicetti, Editor-in-Chief di Marie Claire Maison, di raccontarci un po’ meglio il progetto.

Una conversazione con Andrea Steidl

Com’è nata l’idea per Materica e di cosa si tratta?
Materica è stato un tentativo di raccontare come stanno cambiando l’architettura e il design. Per quanto riguarda l’architettura volevamo mostrare una casa dinamica, con spazi fluidi. L’idea di separare gli spazi con dei teli semitrasparenti è nata proprio per far percepire la leggerezza delle suddivisioni tra una stanza e l’altra nelle abitazioni di oggi. Quanto al design, abbiamo voluto mettere l’accento sui materiali di ricerca e in particolare su quelli più sostenibili, affiancando materie prime vergini a materiali derivati da riciclo o riuso, che iniziano ad avere un’estetica autonoma e ben definita. Dentro questa casa dalla forte valenza spaziale e materica, abbiamo inserito dei prodotti d’arredo quotidiani, che dialogavano tra loro attraverso cromie giocose e fragranze.

Perché hai scelto Cantarutti?
Perché la sua filosofia e i suoi prodotti sono in linea con quello che era il concept generale di Materica, che voleva soprattutto celebrare chi ha un approccio moderno alla progettazione e alla casa. La sedia Cori [progettata da Steidl per Cantarutti, N.d.R.] è una reinterpretazione contemporanea della classica sedia a bacchette. La sua forma deriva da un gioco grafico ispirato ai pattern digitali. In più è realizzata in legno certificato, un materiale ecocompatibile e rinnovabile, tradizionale eppure innovativo.

La Design Week quest’anno ha superato tutti i record, in fiera e in città. A Materica com’è andata?
Molto bene! Il pubblico ha apprezzato l’atmosfera dinamica e giocosa, e ha colto l’ironia di alcune scelte. Direi che il compound ha funzionato benissimo!